APPELLO
Avviare un progetto con tanto di corsi di formazione, installazioni e
sito internet di riferimento (www.linux4campagnano.net) per
diffondere il Software Libero (GNU/Linux) in un comune di 12.000
abitanti potrebbe sembrare una piccola cosa o quantomeno riduttiva ma
la speranza è che un'analoga iniziativa sia avviata (prima o poi) in
tutti gli oltre 8.000 comuni italiani.
L'esigenza di avviare una tale iniziativa nasce da due tipi diversi di
motivazioni:
La prima è l'assunzione della responsabilità rispetto alla necessità di
difendere la filosofia del software libero e quindi difendere le 4
libertà che ognuno di noi riceve quando utilizza software licenziato
con la General Public License (GPL), ovvero usare, copiare, studiare e
condividere il software modificato.
Come sostiene l'ideatore del Software Libero Richard Stallman
(ostinatamente, da decenni), solo se comprendiamo appieno queste 4
libertà possiamo apprezzarle nel senso che possiamo dargli un valore
(per quanto soggettivo) e solo dopo averle comprese, apprezzate e
valutate possiamo difenderle per diffonderle e mantenerle.
Dopo aver passato anni come semplice utente GNU/Linux, personalmente ho
maturato questo processo di responsabilizzazione fino in fondo e quindi
oggi sento una spinta fortissima a diffondere in ogni modo e a
difendere con ogni mezzo il Software Libero GNU/Linux e tutti quelli
con licenza GPL.
La seconda motivazione attiene più alla sfera dell'opportunità ovvero
della consapevolezza ormai abbastanza condivisa, dagli specialisti,
rispetto alla maturità dei sistemi GNU/Linux anche a livello
Desktop. Ovvero a livello dei famosi utenti comuni.
Nel lungo percorso che ha compiuto GNU/Linux (20 anni), lentamente ma
costantemente, l'apprezzamento di questo Sistema Operativo, a livello
Server, da parte degli amministratori di sistema, ha fatto si che oggi
le installazioni di GNU/Linux abbiano superato, in numero, le
installazioni di Microsoft Windows.
Sono ormai maturi i tempi per passare all'attacco di tutti i desktop,
notebook e netbook e liberarli dal software proprietario.
Mi rendo conto che, questo articolo, più che un annuncio sembra
una dichiarazione di guerra, ma di guerra si tratta.
Come si può definire altrimenti l'assuefazione che le varie Microsoft
tentano di instaurare negli studenti svendendo o regalando software
proprietario?
E come si può definire l'odiosa prassi delle case produttrici di
hardware che consiste nel vendere PC con Sistemi Operativi Proprietari
pre-installati?
Le società produttrici di applicativi per le imprese e/o per le
pubbliche amministrazioni presuppongono client con sistemi operativi
proprietari e applicativi di Office Automation proprietari (Word
e Excel) e la giustificazione che portano è che i Sistemi Operativi
Liberi come GNU/Linux sono poco diffusi a livello desktop.
Ammesso che siano in buona fede ma, anche se così fosse, in questo
modo, semplicemente, stanno scambiano la causa con l'effetto.
Le installazioni di GNU/Linux a livello desktop sono poche a causa del
loro comportamento liberticida in quanto non lasciano all'utente finale
la libertà di scegliere cosa installare sul proprio computer.
E' giunto il momento di ribellarsi, di installare, di fare corsi di
formazione, di spiegare le libertà del Software Libero e di difenderlo
da tutti a da tutto.
Sarebbe sufficiente che ognuno di noi rispondesse, onestamente, a due
semplici domande:
Se non io, chi?
Se non ora, quando?
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